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13 luglio, 2015

True Detective, stagione 2, episodio 4 (2x04) Recensione

La scena di lui che mette tante zollette nel caffè e poi si incazza e dice che non ha mai avuto carie? Ne vogliamo parlare? Brevemente, dai. Ecco cosa ne penso: uuuh, che paura. Sì, sono ironico. Ma i cattivi di una volta, quelli che ti minacciavano senza tanti giri di parole, che fine hanno fatto?

Una scena così idiota l'ho vista raramente. Che cosa mi doveva trasmettere? Che a Vince Vaughn non gli devi rompere il cazzo quando beve un macchiato? Ma non potevano inventarsi qualcos'altro per far capire che è un duro? Sul serio la cosa più minacciosa che gli avete fatto dire è "il tuo caffè fa cagare?" (sto parafrasando).


Nespresso. What else?

Ma io lo so di chi è la colpa. La colpa è di Tarantino, che nel '94 ha fatto credere al mondo che i criminali parlano come personaggi di Shakespeare sotto acido. Anzi no, la colpa è di tutti quelli che da vent'anni a questa parte ci stanno ancora credendo.

E poi ho notato altre cose che non mi sono piaciute. Ad esempio: Colin Farrel coi baffi da scemo è un lupo solitario alcolizzato violento e pure poliziotto corrotto. Giusto? Così mi pareva di aver capito. E cosa mi combina in questa puntata? Fraternizza col gay represso (Taylor Kitsch) col quale a fatica aveva scambiato mezza parola finora.

Ma una roba del tipo che a un certo punto lo chiama eroe. Gli mostra rispetto, lo aiuta, gli dà consigli di vita. Una scena che se la definisci "forzata" gli fai un complimento. 'Sti due sconosciuti seduti nella stessa auto, uno dei quali in hangover pesante, e che fanno?
Si fanno le confidenze. Come gli amichetti. "Ma sei un eroe!" "Non è vero, faccio solo quello che mi ordinano!" "Fanculo, ti dico che sei un eroe" "Va bene adesso fammi le treccine".

Ok tu coprimi le spalle ma ti prego, TI PREGO non fare scherzi

E vogliamo parlare del padre mezzo hippie di Rachel McAdams? Quello che vede le aure delle persone? Ma che è? La caricatura venuta male di Osho fatta da uno che di Osho conosce la biografia di Wikipedia?


E va beh. Che abbiamo finora?

Un boss criminale che non spaventa. Che c'ha pure la moglie che gli spacca le palle con 'sta storia di figli da adottare e relazioni sentimentali da salvare e si vede lontano un miglio che a lui gliene frega solo di apparire il più duro possibile. Si sforza proprio tantissimo, peccato che ottiene l'effetto macchietta e casca il palco. Ma io dico, perché non gli fate menare le mani come l'ultima volta piuttosto?

Che altro? Ah sì, il gay represso. Che a quanto pare si sposa con la sua ex ragazza che adesso è incinta. BUM! Colpo di scena. Inizia il countdown: tra quante puntate lei scoprirà che lui è gay? O sarà piuttosto lui a rivelarglielo in una scena strappalacrime carica di tensione? Iniziano le scommesse, lo chiameremo il toto-gay di True Detective. Vi sembra stupido scommettere sugli sviluppi di una sottotrama omosessuale? Ma se è l'unico modo per renderla un minimo interessante!

E Colin Farrell. Lo stereotipo dell'uomo che stava per finire male ma che forse ha ancora un briciolo di dignità dentro e ci si aggrappa con le unghie per cercare di trovare quella redenzione che bla bla bla mi sto annoiando da solo. Eppure mi verrebbe quasi da dire che funziona. Zoppica, e pure molto, ma il suo detective Velcoro non è proprio da buttare. Sarà quella sua faccia da guaglione con cui berresti volentieri una birra, o quegli ipnotici baffi da idiota.

Per fortuna c'è l'amore mio. Rachel McAdams che interpreta Ani Bezzerides. Che secondo me potevano proprio chiamarla così questa stagione, "True Detective: Rachel McAdams che interpreta Ani Bezzerides".

Perché è tutto sulle sue spalle, dico davvero. E' un personaggio con le ovaie davvero ben fatto. Realistico, complesso, libero da tutti quei fardelli che spesso e volentieri affossano i ruoli femminili.

Ma ve la ricordate la moglie di Woody Harrelson nella prima stagione? Scopre che il marito la tradisce, ci resta insieme ma riservandosi il diritto di cagargli il cazzo, poi si scopa il suo amico/collega per ripicca. E gli altri personaggi femminili, ve li ricordate? O sono vittime di omicidi o sono troiette che si spogliano e scopano con Woody Harrelson.


"Eddai raga, impegnatevi un po' anche voi"

Insomma, diciamo che Rachel McAdams è un deciso passo avanti? Diciamo che è capace di recitare solo con gli occhi e che quando stringe le labbra comunica più emozioni di quanto non facciano le sopracciglia di Farrell? Diciamo che è la controparte televisiva della Furiosa di Mad Max: Fury Road? Poi aiuta il fatto che le abbiano scritto un gran bel ruolo, eh. Mica è brava solo lei! Peccato che si siano dimenticati di scrivere bei ruoli anche per gli altri.

Ma cosa succede in questa puntata? Ah, poco niente, come al solito. Gente che parla di cose a cui nessuno sano di mente riuscirebbe a dare un senso perché erano state accennate solo vagamente nelle puntate precedenti o perché non sono state proprio accennate. Ma torno a chiedervi: ha qualche importanza? Assolutamente no. Non c'è la minima possibilità che si riesca a indovinare il colpevole fino a che non ci verrà rivelato chiaro e tondo. Per cui tenetevi i vostri indizi, i nomi avvolti nel mistero e le foto ingiallite che testimoniano che negli anni '80 andavate al mare con gente che forse c'entra ma forse no ma chi lo sa.


In questa foto c'è la soluzione del caso ma sai cosa? CHISSENE.

Dateci piuttosto sparatorie belle sanguinose e rumorose come quella che riempie gli ultimi soddisfacenti minuti della puntata. Ma non voglio spoilerare niente.

Pensate ancora una volta alla prima stagione. Arrivati alla fine della quarta puntata c'era un piano sequenza da paura di McConaughey che faceva cose matte. Il mondo era impazzito per quella scena. E devono aver pensato bene di ripetersi, perché in questo finale di puntata hanno imbastito un massacro a suon di proiettili che farebbe invidia a John Wick.

SPOILER:
Comunque, niente di trascendentale.
FINE SPOILER.


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